Nato a Massaccio (ora Cupramontana) verso il 1210, fin da bambino si mostrò molto incline alla preghiera ed invitava i compagni a fare altrettanto con fervorosi sermoncini. La sua occupazione era di condurre al pascolo il gregge. Si racconta che un giorno fece scaturire una fonte, tracciando in terra un cerchio e invocando il nome di Gesù. Più tardi, il pastorello prese l'abito religioso, forse nel monastero camaldolese dell'Eremita, ossia S. Giacomo dei Mandrioli. Poi si ritirò a vita solitaria in un luogo, detto anche oggi «Le grotte», dove, vissuto lungo tempo in austerissima penitenza, morì l'11 aprile 1303. Fu sepolto nella chiesa e la sua tomba, illustrata da miracoli, divenne oggetto di pubblica venerazione.
Autore: Costanzo Somigli
|
Fonte:
|
|
|
_______________________
Aggiunto il 2009-07-14
Letto da 0 persone
|