Home . Onomastico . Emerologico . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati



CD immagini

Sostienici e avrai TUTTE le immagini di Santiebeati
Clicca qui per richiedere il CD



> Home > Sezione J > Beato Giuseppe Vaz

Beato Giuseppe Vaz Missionario

16 gennaio

Benaulim, Goa, India, 21 aprile 1651 - Kandy, Ceylon, 16 gennaio 1711

Joseph Vaz è stato il primo indiano a essere elevato alla gloria degli altari. Nacque nello stato di Goa sulla costa del Malabar nel 1651, quando la zona era dominio portoghese. Divenne sacerdote nel 1676 all'interno della Congregazione di san Filippo Neri (Oratoriani). Andò poi missionario a Ceylon (oggi Sri Lanka), dove gli olandesi della Compagnia delle Indie avevano espulso i missionari e minacciato di morte qualsiasi prete fosse stato sorpreso sull'isola. Portò perciò clandestinamente il suo aiuto ai cattolici del luogo e arrivò sino alla capitale Colombo. Tradusse il Vangelo nelle lingue tamil e cingalese. Morì a Kandy nel 1711. E' beato dal 1995. (Avvenire)

Martirologio Romano: A Kandy nello Sri Lanka, nell’Oceano Indiano, beato Giuseppe Vaz, sacerdote della Congregazione dell’Oratorio: percorrendo con mirabile ardore faticosi sentieri tra i campi confermò instancabilmente nella fede i cattolici dispersi e nascosti, predicando con zelo il Vangelo della salvezza.


Il primo indiano ad essere innalzato alla gloria degli altari; José Vaz nacque a Benaulim (Goa) allora possedimento portoghese dell’India sulla costa del Malabar, il 21 aprile 1651.
A Goa compì gli studi universitari e poi si diede allo stato ecclesiastico ricevendo l’ordinazione sacerdotale nel 1676. Il patriarca di Goa lo mandò nel Kanara a svolgere il suo apostolato, rimase nella zona per alcuni anni, distinguendosi come pastore zelante.
Costituì una comunità di sacerdoti sotto la Regola di S. Filippo Neri (oratoriani) stabilendosi a Velha Goa, ma poi si allontanò per andare missionario a Ceylon (attuale Sri Lanka) da dove erano stati espulsi tutti i missionari cattolici ad opera degli accesi calvinisti olandesi della Compagnia delle Indie, che fra l’altro avevano minacciato di morte tutti i preti che avessero sorpreso.
Conscio del pericolo che correva, José Vaz sbarcò clandestinamente a Jaffna nel 1686 e sia pur con difficoltà, cercò di rimettersi in contatto con i fedeli cattolici singalesi che tenevano nascosta la loro fede, celebrando per loro la Messa di notte.
Dalla costa si spinse successivamente, fino alla capitale Colombo e penetrando all’interno, fermandosi nel regno di Kandy, rimasto indipendente dall’occupazione portoghese e olandese, dove fu anche arrestato perché straniero, ma in seguito ad un fatto portentoso, suscitato da lui stesso, fu liberato con la facoltà di girare libero per il regno, dove poté così esercitare il suo fruttuoso apostolato.
Nel 1696 fu raggiunto da un gruppo di confratelli oratoriani e quindi costituì una missione per tutta l’isola che ebbe un grande sviluppo, al punto che all’inizio del XVIII secolo si contavano a Ceylon, circa centomila cattolici praticanti; rifiutò la carica di vicario apostolico per l’isola per rimanere umile missionario, tradusse il catechismo e le preghiere nelle due lingue locali, il tamil e il singalese, adattando la tematica missionaria agli usi e civiltà locali.
Stremato nelle forze, José Vaz si addormentò nel Signore il 16 gennaio 1711 a Kandy, divenuta la base di ogni attività missionaria a Ceylon.
E’ stato beatificato da papa Giovanni Paolo II il 21 gennaio 1995 a Colombo nello Sri Lanka.


Autore:
Antonio Borrelli

_______________________
Aggiunto il 2002-05-25
Letto da 3576 persone

Home . Onomastico . Emerologico . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati

Translate this page (italian > english) with Google